venerdì 20 dicembre 2013

Assocalzaturifici - Economics 6/2013

 

Assocalzaturifici - Economics 6/2013


FOCUS UOMO

Ammontano a 33,5 milioni di paia le calzature da uomo con tomaio in pelle prodotte annualmente in Italia  (anno 2012), per un valore di 1,6 miliardi di euro.
Rispetto all'anno precedente, a consuntivo 2012 si è registrato un calo in quantità del 5,2%, accompagnato da un aumento in valore del 2,9%.

Il comparto rappresenta il 24,7% sul totale nazionale calzature in pelle in termini di volume, e il 26,4% in   valore.



Le scarpe basse da passeggio sono di gran lunga la tipologia più prodotta e commercializzata.


LE VENDITE 2013: REGGONO I MERCATI ESTERI
Nei primi 9 mesi 2013 le esportazioni di scarpe da uomo in pelle* sono cresciute nel complesso del 4% in valore, con una lieve flessione in volume (-1,7%).





* sono esclusi dall'analisi gli zoccoli e le scarpe con puntale protettivo di metallo (sicurezza). L'export di quest'ultima tipologia ha evidenziato nei primi 9 mesi 2013 un incremento del +1,7% in valore, con un calo dell'1,8% in quantità.

L'export del comparto, dopo la battuta d'arresto del 2009 legata alla recessione mondiale, ha ripreso quota, recuperando in valore i livelli pre-crisi. Nei primi 9 mesi 2013 si è attestato a 1,26 miliardi di euro; erano 1,14 nell'analogo periodo 2008.


Quasi 6 calzature su 10 vendute oltre i confini nazionali hanno avuto come destinazione uno dei Paesi dell'Unione Europea.
La Francia (+6% in valore, pur con un -2,5% in quantità) si è confermata il principale mercato, seguita dalla Russia, che cresce sia in valore (+6,5%) che in volume (+10,7%).



Gli anni recenti sono stati caratterizzati da un processo di upgrading piuttosto accentuato, che ha permesso di compensare le contrazioni registrate nelle quantità.
Il prezzo medio all'export delle scarpe da uomo è passato infatti da 41,65 euro (primi 9 mesi 2008) ai 60,23 euro attuali (gennaio/settembre 2013). Un incremento notevole (+44,6%), che resta su valori elevati anche al netto dell'inflazione (nell'ordine del 30%).


Nei primi 9 mesi 2013 il prezzo medio più elevato tra i 20 principali mercati di sbocco è stato fatto segnare dalla Cina (131,78 euro). Superiore ai 100 euro al paio anche quello verso Hong Kong e Ucraina. Di poco al di sotto, ma ben più elevato rispetto alla media, il prezzo dell'export verso la Russia (96,51 euro).

Fonte: elaborazioni Assocalzaturifici su dati ISTAT


... MA SOFFRE IL MERCATO ITALIA
Secondo il Fashion Consumer Panel di SITA Ricerca gli acquisti delle famiglie italiane di scarpe da uomo non sportive sono scesi, nei primi 9 mesi 2013, del -4,2% in quantità (e di ben il -9,5% in termini di spesa).
Flessioni generalizzate tra le voci merceologiche, con contrazioni particolarmente marcate per le scarpe classiche, coi lacci.

La debolezza della domanda interna ha indotto, nei primi tre trimestri, un calo complessivo delle importazioni del comparto pari al -2,9% in quantità (-1,8% in valore).

 



 

ALTRAMATEMATICA, ebook dedicati al mondo dei numeri

La casa editrice 40k Unofficial (uno dei progetti di Bookrepublic) lancia ALTRAMATEMATICA una nuova collana di ebook interamente dedicata al mondo dei numeri

Scienza perfetta, linguaggio della natura, incubo infinito… tutti da sempre abbiamo a che fare con la matematica, e non solo sui banchi di scuola o al supermercato: i numeri sono alla base di tutto ciò che ci circonda, dalla musica ai computer, dal volo degli uccelli in cielo alla pittura. Filosofi e studiosi di ogni epoca hanno cercato di districarsi nei meandri di questa disciplina magica e affascinante che a volte fa desistere anche i più coraggiosi con la difficoltà dei suoi concetti. Per festeggiare insieme questo Natale, 40k Unofficial, inaugura Altramatematica: una collana di ebook su argomenti che spaziano dalla matematica pura, alla fisica, all'informatica, ma non solo, e che hanno come minimo comun denominatore un approccio «pop» e coinvolgente ad argomenti complessi. L'intento della collana è di permettere a studiosi e appassionati di approcciarsi alla saggistica scientifica come se si leggesse un romanzo. Il tutto sempre in chiave 40k: agile, smart e digital. Tra gli autori di Altramatematica alcune delle voci più autorevoli del web: professori, studiosi, blogger di successo come Maurizio Codogno (curatore della collana), Peppe Liberti, Roberto Zanasi, Paolo Alessandrini e i Rudi Mathematici.

I primi titoli disponibili: 

"Matematica e infinito" di Maurizio Codogno.

«Da duemilacinquecento anni i matematici si trovano tra i piedi l'infinito. Hanno provato a far finta di nulla, a trattarlo come un numero qualunque, a ingabbiarlo e alla fine hanno deciso di costruirgli intorno tutta una struttura... che però lascia sempre sfuggire qualche paradosso. Questo è un veloce resoconto su come la storia è andata avanti: serio ma non serioso, potrete scoprire quello che a scuola si sono ben guardati dal dirvi.»

 Maurizio Codogno (Torino, 1963) è laureato in matematica e informatica, e bazzica su Internet quando ancora non si chiamava Internet. [Nel suo scarso tempo libero si dedica alla divulgazione matematica e all'associazione Wikimedia Italia, di cui è portavoce.] 

"Più per meno diviso" di Peppe Liberti.

«Lo si dice spesso: se una cosa è certa allora è matematica. Che sei per sette sia la risposta alla domanda fondamentale sulla Vita, l'Universo e Tutto Quanto, non c'è dubbio, ma come scrivete l'operazione? Sulla carta con un puntino o una crocetta, sulla calcolatrice avete a disposizione un asterisco. L'operazione è certa, il segno meno: e a proposito del segno meno, il trattino orizzontale, che ora ci pare così scontato, ci ha messo un po' per affermarsi. Quella dei segni delle operazioni è insomma una lunga storia: qua ne troverete un pezzo, quella delle quattro operazioni fondamentali e di chi in Europa, tra il Rinascimento e il XVII secolo, li ha tracciati (mentre calcolava oroscopi...). »

Peppe Liberti è laureato in Fisica e ha passato gran parte della sua vita professionale dentro l'Università dove è stato ricercatore (precario) e insegnante (altrettanto).

Convention e Forum Free Consult: "Trend dell'Economia Digitale"

Venerdì 20 Dicembre, a Milano, si è svolta la ventesima convention della Free Consult, l'associazione nazionale dei consulenti free lance.
Durante l'evento, si è tenuto il forum "Trend dell'Economia Digitale", che ha visto la partecipazione, come special guest, di Robert Perrin, esperto francesce di social media.
Il dibattito su "Trend dell'Economia Digitale" ha coinvolto i numerosi associati presenti sulle più significative prospettive e le più interessanti opportunità derivanti dall'utilizzo ottimale dell'ambiente on line proprio dei social media, tra le quali la comunicazione di prodotto, di brand e di know-how professionale. 
Per
Robert Perrin"dopo un inizio che ha visto i social media essere, in prevalenza, un canale di comunicazione tra privati, oggi, Twitter e Facebook rappresentano strumenti indispensabili per supportare la visibilità e la rintracciabilità effettiva di chi opera nell'ambiente business, a patto, però, di esprimere contenuti mirati e, soprattutto, autorevoli".
"Inoltre", ha aggiunto Perrin, "è importante gestire la mole di contatti che si acquisiscono sui social media comportandosi, da aziende e da professionisti, come veri ed effettivi addetti alla comunicazione: quando l'azienda o il professionista dialogano on line, comunicano se stessi verso l'esterno e comunicare è una funzione da svolgere sempre con professionalità, perché è parte integrante dell'attività di ogni operatote economico". 
I lavori del forum sono stati introdotti e moderati da Marco Mancinelli, Presidente Free Consult, che ha dichiarato "abbiamo più volte parlato di digital divide italiano e messo in campo, da parte nostra, alcune iniziative di sensibilizzazione e informazione sul tema. Tuttavia, oggi, dobbiamo ancora riscontrare che, come evidenziato da un recente studio ISTAT, fin troppe realtà aziendali, in particolare molte microimprese, denotano un insufficiente ricorso alle nuove tecnologie per le proprie indispensabili finalità marketing. C'è ancora molto da fare anche per avvicinare tanti operatori economici anche ai social media e far loro comprendere le vere potenzialità insite in tali canali di comunicazione". 
Marco Mancinelli, al termine dell'evento, ha comunicato che, dopo oltre 10 anni di presidenza sempre riconfermata dall'assemblea dell'associazione, lascia l'incarico, convinto della necessità di coinvolgere altri associati nella rappresentanza Free Consult.
"Sia a livello professionale e sia a livello umano", ha puntualizzato Mancinelli, "è stato un vero e proprio piacere ricoprire la carica presidenziale dell'associazione. Dall'Aprile 2003, anno di costituzione della Free Consult, abbiamo realizzato diversi momenti di confronto e di aggiornamento professionale, sempre molto qualificati grazie sia all'interesse di tutti e sia allo special guest expert estero di turno nostro ospite ed è stata questa, infatti, fino a oggi, la finalità primaria della Free Consult: un'occasione di incontro tra professionisti del terziario e non solo, un momento piacevolmente informale nei rapporti, certo, ma sempre orientato all'aggiornamento professionale". 
I tanti associati presenti, dopo aver sentitamente ringraziato Marco Mancinelli (da oggi, Presidente Onorario), hanno espresso un gruppo di lavoro e di studio per le iniziative future, coordinato da Maria Palmeri
La prossima convention dell'associazione è prevista per Giugno 2014.
 
 
Francesca Ross
Free Consult Press Office

lunedì 9 dicembre 2013

SONDAGGIO DREHER LEMON RADLER

GLI ITALIANI CONOSCONO LA RADLER

A pochi mesi dal lancio di Dreher Lemon Radler, un sondaggio ci rivela la conoscenza e l'apprezzamento degli italiani per questa bevanda

A pochi mesi dal lancio, il 57% degli intervistati dichiara di conoscere Dreher Lemon Radler, la nuova nata in casa Heineken. Tra questi, il 44% l'ha provata e il 7% la beve regolarmente. Il 67% del campione, inoltre, sa che va consumata ad una temperatura compresa tra i 3 e i 5 gradi e uno su due sa che Heineken produce il nuovo prodotto interamente in Italia. Ciò è quanto emerso da un'indagine commissionata da Heineken alla direzione Pubblicità di RCS, per la quale sono state condotte 1.635 interviste complessive, con l'intento di indagare il livello di conoscenza degli italiani sulla nuova bevanda a base di birra (40%) e succo di limone, appartenente alla categoria delle Radler, che vanta una lunga storia nei Paesi di lingua tedesca, ma ancora poco diffusa nel nostro Paese. Secondo i dati, il 28% degli italiani sa cosa è una Radler e tra coloro che l'hanno assaggiata il 59% descrive correttamente il gusto come armonico, fresco ed equilibrato e più della metà (51%) sa che ha una gradazione alcolica compresa tra 1 e 3 gradi. Il 60% dei partecipanti al sondaggio, inoltre, sa che la Radler è una bevanda particolarmente diffusa al nord e il 27% conosce l'origine del nome. Il 46% degli intervistati dichiara che la Radler è perfetta quando si ha molta sete e il 24% vede l'aperitivo come il momento ideale per berne una. Dall'indagine emerge chiaramente, quindi, che Dreher Lemon Radler ha fatto da traino alla categoria sul mercato italiano, riscontrando successo e facendo appassionare gli italiani a questa nuova bevanda. Risultati ottimi se si considera che il nuovo prodotto è stato lanciato sul mercato italiano nella primavera del 2013. Risultati che da un lato sono il frutto della qualità dell'ultima nata in casa Heineken, che aggiunge al piacere di una delle migliori birre lager italiane, la Dreher, il gusto fresco del succo di limone, con un ridotto contenuto di alcol (2%) e un gusto naturale ed equilibrato. Una bevanda che incontra i desideri di chi è alla ricerca di esperienze gustative e sensoriali nuove, pensata per chi desidera sapori freschi, oppure non ama il classico retrogusto leggermente amaro della birra, che nelle Radler scompare del tutto. Dall'altro sono il frutto di una campagna di comunicazione moderna, divertente e accattivante, dal claim "È tempo di Limonare", che gioca sul doppio senso di una parola che rimanda al bacio, protagonista indiscusso e ispiratore di tutte le attività di comunicazione, ma anche all'ingrediente che contraddistingue l'inedito incontro tra birra e succo di limone. Il piano di lancio, inoltre, trasversale e articolato, ha combinato attività di advertising classico ad azioni di visibilità nei punti vendita e attivazione di ambasciatori e testimonial. Sono stati coinvolti in modo innovativo tutti i mezzi di comunicazione, dalla Tv alla radio, dal web alla carta stampata. Una vera piattaforma di comunicazione multimediale, accompagnata da un'intensa attività di PR ed eventi in tutta Italia per generare attenzione e curiosità. Dreher Lemon Radler è in vendita nei supermercati italiani da marzo 2013. La bottiglia, vivace e di grande impatto visivo, si contraddistingue per l'etichetta argentata, che svetta in contrasto con l'abbinamento dei colori giallo e verde, che richiamano il frutto del limone e trasmettono una sensazione immediata di freschezza rigenerante.

L'indagine è stata condotta in partnership con la direzione Pubblicità di RCS, unendo due tipologie di analisi: un sondaggio online e una classica ricerca di mercato. La prima è stata realizzata dal 16 al 29 settembre 2013 sui siti tematici Corriere.it/cucina e Leifoodie.it, dove è stato pubblicato un'innovativa forma di banner, in grado di far interagire l'utente registrandone le risposte in un apposito database. La seconda è stata invece una ricerca classica tramite questionario. In totale sono state condotte 1.635 interviste complessive, di cui 935 tramite il sondaggio online.

giovedì 5 dicembre 2013

ABB: la tecnologia di controllo delle microreti per rendere più verdi le isole remote

Il progetto ha permesso all'isola atlantica di incrementare la generazione eolica senza compromettere la stabilità della rete


ABB, gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, ha fornito e messo in servizio una soluzione di controllo della microrete che permetterà all'isola atlantica di Faial di sfruttare una maggiore quantità di energia eolica nel proprio mix energetico senza destabilizzare la rete. Faial è una delle nove isole vulcaniche che compongono l'arcipelago delle Azzorre, parte del Portogallo, situate a metà strada tra l'Europa e l'America del nord, a circa 1.500 km dalla terraferma. L'isola, con una popolazione di 15.000 persone, ha una rete elettrica che opera come una microrete isolata, alimentata da 6 generatori diesel che producono fino a 17 megawatt di energia elettrica. La utility locale, Electricidade dos Açores (EDA), ha installato cinque turbine eoliche facenti parte del progetto per incrementare la potenza della rete del 25 per cento minimizzando al contempo l'impatto ambientale sull'isola di cui il turismo rappresenta l'attività principale. Faial è anche conosciuta come l'Isola Blu grazie alle innumerevoli ortensie che fioriscono in estate. "La tecnologia ABB permetterà il controllo e il monitoraggio delle turbine eoliche e dei generatori diesel sull'isola," ha commentato Claudio Facchin, responsabile della divisione Power Systems di ABB. "Questa funzione è fondamentale poiché la volatilità tipica dell'energia eolica può causare fluttuazioni di frequenza e tensione che possono destabilizzare la microrete e in casi estremi addirittura portare a interruzioni del servizio e a blackout." La soluzione di controllo, vanto tecnologico della recentemente
acquisita Powercorp, calcolerà la configurazione più adatta, assicurerà l'equilibrio tra domanda e offerta, massimizzerà l'integrazione dell'energia eolica e ottimizzerà i generatori, così da far operare il sistema al massimo del potenziale. L'utilizzo dell'energia eolica insieme alla soluzione innovativa ABB permetterà all'isola di utilizzare 3,5 milioni di litri di combustibile fossile in meno all'anno, sufficienti a un automobile per percorrere circa 2.300 volte la circonferenza terrestre. Questa soluzione contibuirà a ridurre le emissioni annuali di CO2 di circa 9.400 tonnellate. ABB ha già fornito soluzioni d'integrazione di fonti rinnovabili in sistemi di generazione basati su combustibile fossile in altre isole dell'arcipelago delle Azzorre, Flores e Graciosa, permettendo il risparmio di combustibile e la riduzione di emissioni di anidride carbonica.

 

www.abb.com

Il Saint-Vincent Resort&Casino location d'eccellenza per il Premio Golden Boy

L'undicesima edizione dell'European Golden Boy si svolge per la prima volta in una sede istituzionale e gli organizzatori hanno selezionato tra le migliori strutture d'Europa il nuovo Saint-Vincent Resort & Casino, nel cuore della Valle d'Aosta. Oggi 4 dicembre nella cittadina valdostana, incastonata come una perla nella bellissima vallata famosa come 'Riviera delle Alpi' per il clima mite, l'attesa è degna delle più spettacolari manifestazioni, anche per il nome del vincitore, selezionato da una giuria di 30 giornalisti di quotidiani sportivi rappresentanti di 20 nazioni europee: Paul Pogba, talento della Juventus e della nazionale francese. L'evento si svolge nel nuovo Centro Congressi Billia del Saint-Vincent Resort & Casino, che ha una capienza fino a 1.000 persone. Sul palco Cristina Chiabotto e tanti VIP tra sport e spettacolo. Numerose le reti televisive presenti per un evento che porta l'esclusivo Saint-Vincent Resort & Casino, firmato dall'architetto Piero Lissoni, alla ribalta presso un pubblico di oltre 14 milioni di persone, tanti sono infatti i tifosi che seguono con passione la Juventus in tutta Italia. Il Resort, a pochi giorni dal termine dei lavori, previsto per il 13 dicembre, si presenta smagliante più che mai, confermando il suo ruolo di punta di diamante per il rilancio della Valle d'Aosta in vista dell'EXPO. Non a caso ha meritato l'incarico di Visitors & Convention Bureau per la Valle d’Aosta all'interno di “MICEinITALIA”, l'organismo del Ministero del Turismo destinato alla promozione del MICE italiano all'estero. L'attrattività del Saint-Vincent Resort & Casino è determinata anche dalla sua posizione strategica, al centro della regione, in una zona ricca di proposte d'eccellenza per il tempo libero, fra sport, enogastronomia, cultura e shopping. Nel raggio di pochi chilometri dal Resort ci sono le più rinomate piste da sci europee sulle vette più alte del continente, i quattro 4.000 metri di Cervino, Gran Paradiso, Monte Bianco e Monte Rosa. Inoltre il territorio offre mostre d'arte di interesse internazionale, castelli medievali, golosi percorsi attraverso una fantastica varietà di ricette, vini, formaggi e salumi regionali e, d'estate, campi da golf e una meravigliosa natura incontaminata per fare passeggiate, trekking ed equitazione. Senza dimenticare lo shopping dei brand più famosi o tra le botteghe artigiane. Ma il Resort stesso è un 'parco di divertimento' dove ogni giorno si vivono emozioni diverse. L'ospite ha veramente un'ampia scelta: 2 gli hotel, il Parc Hotel Billia, capolavoro di design, e il Grand Hotel Billia, fastoso monumento della Belle Epoque e oggi Leading Hotels of the World; poi 5 ristoranti e 5 bar, il Centro Benessere di 1.700 metri quadri, il parco secolare, la piscina esterna panoramica e la nuova casa da gioco tra le più grandi d'Europa, completamente rinnovata, elegante e tecnologicamente avanzata, dove vivere l'emozionante sfida con la 'dea bendata' in tutta sicurezza. Gli ambienti sono caratterizzati dall'ariosità degli spazi, con un'attenta scelta di colori e materiali naturali; gli arredi sobri raccontano un mondo di radicate tradizioni di montagna, che si fondono con un concept attuale di comfort e di raffinatezza, per una clientela alla ricerca di un'oasi d'élite. Domina tutto il complesso il maestoso Grand Hotel Billia, dove l'esperienza di soggiorno è degna delle emozioni che in passato ispirarono i reportage di scrittori e poeti. Lo scenografico scalone dell'ingresso, immortalato nell'archivio fotografico dell'hotel con divi come Sofia Loren, Sean Connery e Gorbaciov o campioni mitici come Cassius Clay e Valentino Rossi, gli stucchi dorati e le antiche pitture riportati alla luce incastonano un gioiello dell'hôtellerie mondiale. Il sontuoso caminetto del Salone delle feste invita a caldi pomeriggi di totale relax. Il Centro Benessere è il rifugio accogliente e affettuoso dove dedicarsi a una “remise en forme” completa e di puro piacere. Dotato di 9 beauty room, per la coppia o per chi preferisce una discreta intimità, il Centro Benessere consente di godersi il panorama del parco e delle montagne innevate fra un trattamento beauty con prodotti top di gamma, un massaggio con formule originali provenienti da tutto il mondo e il percorso Kneipp con la limpida acqua delle vette valdostane e le benefiche immersioni nella grande vasca centrale, circondata da vetrate affacciate sul giardino. Non mancano l'area Hair Spa e la Nail Spa. Per chi preferisce un approccio olistico, naturale, intimamente connesso all'equilibrio fisico, mentale e spirituale, da un'antica bottega officinale valdostana ecco le creme, gli olii e le essenze Alpiflora, che apportano i preziosi benefici delle erbe alpine del territorio, secondo i principi della naturopatia, a cui si aggiungono i prodotti firmati Natura Bissé, azienda leader dal 1979 per l’innovazione e lo sviluppo nel trattamento della pelle. A disposizione inoltre la tisaneria, la palestra e la sala Yoga per un viaggio multisensoriale che fa dimenticare frenesia, stress e preoccupazioni e fa ritrovare l'energia. La magica combinazione di luci, colori, suoni e aromi dona una pace profonda. E la sera, gli ospiti possono continuare a farsi coccolare in uno dei ristoranti del Resort, dalla simpatica Brasserie du Casinò al '1908', dove si ha il privilegio di riscoprire le ricette del maestro Escoffier, 'La Grande Vue', intimo ed esclusivo, e Le Rascard Salon et Terrasse regno della tipica cucina valdostana. Il Saint-Vincent Resort & Casino è guidato dall'amministratore unico Luca Frigerio, 43 anni, che ha scelto di rilanciare il vetusto insediamento Casinò-Hotel, nato nel 1900 a supporto delle locali terme, con questo progetto da 80 milioni di euro in grado di competere con successo sul mercato mondiale. Dichiara infatti Frigerio: “A Saint-Vincent è nata una realtà esclusiva, in grado di vincere la concorrenza con i più noti poli leisure internazionali, dotata in più di una sala da gioco storica e tra le più sicure a livello globale, elegante, con ogni comfort, lounge bar, sala fumatori e tecnologie avanzatissime perché il Casinò possa dare tutte le emozioni dell'azzardo in un'atmosfera raffinata, divertente e gioiosa. Il gioco è parte di un’offerta di divertimento molto più ampia. Il nostro criterio base è stata l'eccellenza rispetto alle attese di un pubblico internazionale interessato a vivere esperienze indimenticabili, in una regione che offre tutto, dalla natura allo sport, all'enogastronomia all'arte e lo shopping e dove Saint-Vincent è in posizione ottimale per approfittare di ogni attrazione. L'offerta del Saint-Vincent Resort & Casino si concentra soprattutto sulla clientela con maggiore capacità di spesa, puntando a recuperare la clientela italiana e a conquistare i mercati più ricchi, dove il settore del lusso non conosce crisi, o emergenti, come la clientela cinese e russa. Alla direzione dell'hôtellerie Frigerio ha chiamato Andrea Prevosti, uno fra i più quotati general manager d'hôtel d'Europa. Dichiara Prevosti: “Al Resort ho trovato ottime professionalità, l'amministrazione sta investendo in formazione e pertanto sono certo che supereremo anche le previsioni migliori”.

 

 

www.saintvincentresortcasino.it