lunedì 26 maggio 2014

ABB e Junior Achievement per gli studenti-imprenditori

ABB ospita nuovamente presso il suo headquarter di Sesto San Giovanni la fiera regionale delle startup avviate nelle scuole superiori lombarde, accogliendo, questa volta per 2 giorni consecutivi, 400 studenti tra i 17 e i 19 anni che durante l'anno scolastico hanno sviluppato le loro idee imprenditoriali secondo il programma di "Impresa in azione". Questo programma, che prevede la realizzazione concreta di un prodotto/servizio e la sua commercializzazione, è stato reso possibile grazie al coinvolgimento delle scuole e dei professori, che hanno sostenuto l'iniziativa, e degli Esperti d'Azienda, ovvero dipendenti che hanno supportato gli studenti volontariamente nel loro percorso, tra i quali alcuni di ABB. Inoltre, in questo anno scolastico, il programma "Impresa in azione" si è arricchito di un focus sulla green economy dal titolo Ecopreneurs. pensato e organizzato con il contributo in esclusiva di ABB Italia. L'iniziativa ha offerto un percorso di orientamento scolastico e professionale verso uno dei settori più in crescita della nostra economia, quello appunto conosciuto come "green", fornendo ai ragazzi tra i 16 e i 19 anni competenze e soft skills che li accompagneranno nella futura carriera professionale. Le oltre 350 startup avviate nelle scuole di tutta Italia hanno così potuto accedere a utili approfondimenti per le loro attività di "business" e, quelle più sensibili alla sostenibilità, concorrere alla call-for-ideas "Ecopreneurs", promossa da Junior Achievement Italia e ABB Italia in collaborazione con Fondazione Italiana Accenture tramite la piattaforma per l'innovazione sociale ideaTRE60. I risultati del concorso parallelo "Ecopreneurs" saranno comunicati durante l'evento nazionale BIZ Factory, che si terrà il 5 e 6 giugno a Milano. "Riteniamo che ancora una volta il programma "Impresa in azione" sia uno strumento molto utile per i giovani per comprendere le dinamiche del mercato e per sperimentare l'imprenditorialità in un ambiente protetto. Come ABB continuiamo ad investire nei giovani, proponendo loro esperienze e scenari in cui l'innovazione rappresenta un fondamentale elemento di competitività e creando valore per loro agevolando il connubio tra il mondo della scuola e quello del lavoro" dichiara Matteo Marini, Amministratore Delegato di ABB SpA." Sul tema della green economy abbiamo impegnato le nostre persone su tematiche di concreta attualità imprenditoriale che vanno dallo sviluppo di una cultura di leadership all'ambiente, dall'innovazione ai prodotti green, toccando aspetti di marketing sostenibile e finanziari, tutti elementi che fanno parte del nostro patrimonio aziendale".

Tutti questi contributi sono disponibili sotto forma di documenti ed interviste sul sito del programma www.impresainazione.it. 

Nel corso delle due giornate, i team partecipanti, presenti ciascuno con un proprio stand di presentazione del loro prodotto/servizio, hanno avuto modo di effettuare delle audizioni private con i componenti della giuria - composta da manager di ABB e di altre aziende partner come Barclays, JPMorgan, Fondazione Oliver Twist, GE, Italian Angels 4Growth, UBS, Ricoh - per valutare la fattibilità, la sostenibilità e la strategia dei progetti in gara. Tutti gli studenti hanno inoltre avuto l'opportunità di partecipare a un'attività di formazione, tenuta dall'Ufficio Selezione ABB Italia, finalizzata all'orientamento lavorativo, alla scrittura del CV, alla gestione di un colloquio di lavoro con particolare attenzione ai nuovi strumenti di recruitment integrati con i social network.

Nel corso della conclusiva cerimonia di premiazione, la giuria ha designato come team vincitori:

·        i ragazzi dell'Istituto Maria Consolatrice di Milano con il progetto  Ways, nato con l'obiettivo di migliorare la sicurezza per i pedoni in situazioni di scarsa visibilità e in condizioni atmosferiche avverse grazie all'innovativo prodotto DROPSY. Si tratta di un ombrello con applicate gocce catarifrangenti resistente, pratico e dal design accattivante, unico e con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

·        i ragazzi dell'Istituto Alberghiero Brera di Como con il progetto DEDICA, un'idea innovativa di commercializzazione di tavolette di cioccolata personalizzate sfruttando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Le tavolette di cioccolata sono personalizzate con dediche o incisioni comunicate attraverso il sito web dell'azienda, acquistabili via web e consegnate al destinatario tramite una pasticceria convenzionata.

                         

Ai progetti vincitori, sarà data l'opportunità di partecipare a BIZ Factory, l'evento che si terrà il 5 e 6 giugno 2014 presso il Vodafone Village di Milano, e riunirà le 20 imprese di studenti finaliste di ogni regione italiana. Junior Achievement Italia è l'associazione non profit leader per la promozione dell'economia nelle scuole primarie, secondarie di primo grado e superiori. Le iniziative di alfabetizzazione finanziaria ed educazione imprenditoriale - che raggiungono più di 20 mila studenti l'anno - si fondano su una metodologia didattica dinamica ed esperienziale e sono arricchite dalla presenza in aula di un volontario d'azienda che trasferisce il proprio know-how ed esperienza ai giovani. Nata negli Stati Uniti agli inizi del '900 e diffusa oggi in 123 Paesi al mondo, Junior Achievement è la più antica e vasta organizzazione nonprofit per la formazione economico-imprenditoriale nella scuola. La partnership con Junior Achievement si concretizza in un'inedita formula di responsabilità sociale attraverso l'investimento in education. www.jaitalia.org

ABB è leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione che consentono alle utility e alle industrie di migliorare le loro performance, riducendo al contempo l'impatto ambientale. Le società del Gruppo ABB impiegano circa 150.000 dipendenti in oltre 100 Paesi. Da anni ABB Italia, collabora con, JA, di cui è socio fondatore, per sostenere attivamente iniziative volte ad incoraggiare l'imprenditorialità giovanile e, allo stesso tempo, a promuovere un'adeguata preparazione manageriale dei giovani attraverso programmi di collaborazione tra mondo scolastico e mondo dell'impresa.
www.abb.it

venerdì 23 maggio 2014

BUSINESS HOUR PER LA TUA IMPRESA: fai rete in 3 minuti

Presso la Camera di Commercio di Milano e in collaborazione con APCO, il 28 maggio un appuntamento per le PMI che vogliono investire nel web
- Tre minuti per conoscersi, condividere, progettare - 


La Camera di Commercio di Milano in collaborazione con APCO (Associazione Professionale italiana dei Consulenti di Management) nell'ambito della Consulta delle Professioni, organizza il 28 maggio 2014 presso Palazzo Affari ai Giureconsulti (via Mercanti, 2 - Milano) alle ore 17, l'incontro "Business Hour per la tua impresa: fai rete in 3 minuti".
Uno speed-date dedicato a micro e PMI che vogliono investire in web marketing per meglio promuovere l'offerta di beni e servizi, incrementare la propria visibilità e le vendite con strategie specifiche. Il format dello speed-date prevede l'incontro di 25 imprese con altrettanti esperti, per un faccia a faccia di 3 minuti ciascuno.
Tre minuti per conoscersi, condividere, progettare.
L'apertura alle ore 17 é affidata a Marco Vietti (Camera di commercio di Milano) e Silvia Valentini (Formaper). Alle 17,20 parola agli esperti Elena Giannopolo (Web marketing - Consulente di Direzione Certificato CMC, socia APCO - Consilio Network) e Alessandro Frison (Inbound Marketing – Imprenditore e Consulente - Mayking Srl) che introducono lo speed-date dalle 18 alle 19.
A seguire un happy hour.

Partecipazione gratuita e iscrizione obbligatoria sul sito www.mi.camcom.it/businesshour oa scrivendo alla mail  business.hour@mi.camcom.it
Per informazioni tel. 02-85154436.
Hashtag della serata #bh2014


Contatti Stampa APCO:
Cervelli In Azione
Tel +39 051 8490100
press@apcoitalia.it

giovedì 22 maggio 2014

Con Caffaro Brescia SpA acqua pulita in Medio Oriente

Caffaro Brescia SpA, leader europeo nel settore della chimica (fatturato 2013: 17 milioni di euro), amplia gli accordi di fornitura con la multinazionale americana Du Pont per altre 2 mila tonnellate di clorito di sodio, che verranno impiegate in Medio Oriente per il trattamento e la depurazione delle acque potabili. Il valore complessivo delle forniture raggiungerà quota 9 milioni di euro.

Il clorito di sodio prodotto da Caffaro Brescia SpA verrà distribuita da Dupont per produrre biossido di cloro, la soluzione più sicura per la disinfezione dell'acqua, sia per il consumo che per l'industria.

Spiega  il direttore di stabilimento di Caffaro Brescia SpA Alfiero Marinelli: «Essendo una delle regioni più aride del mondo, per il Medio Oriente l'acqua significa sopravvivenza. In queste zone stanno dunque sviluppandosi sempre più gli impianti di dissalazione delle acque marine. Secondo le stime, nel 2016 la produzione d'acqua potabile dal mare supererà i 130 milioni di metri cubi al giorno. Stiamo parlando di un mercato che vale già oltre 18 miliardi di dollari l'anno. Ed è qui che entra in gioco il nostro clorito di sodio, altamente sicuro e non inquinante».

In merito alla confusione che spesso si genera tra l'azienda e il sito inquinato denominato Caffaro di Brescia, Alfiero Marinelli tiene a ribadire ancora una volta che: «Caffaro Brescia SpA non ha nulla a che vedere con il sito industriale denominato Caffaro Brescia di Caffaro Chimica Srl, sottoposta nel 2009 all'amministrazione straordinaria della SNIA. Caffaro Chimica Srl ha prodotto fino al 1984 policlorobifenili, quindi altamente tossici sia per l'uomo che per l'ambiente. Noi produciamo invece solo clorito  di sodio – circa 20  mila tonnellate l'anno –, che  è tra i reagenti più sicuri per il trattamento delle acque reflue, potabili e industriali. Di Caffaro Chimica Srl e quindi del sito produttivo denominato Caffaro Brescia abbiamo acquisito nel 2011 solo gli impianti, il personale – 60 dipendenti altamente qualificati – e il marchio.

Non abbiamo quindi nulla a che vedere con l'inquinamento del sito, che risale a 30 anni fa ed esclusivamente ad un'altra società. A chi mi domanda come mai non abbiamo cambiato nome, rispondo che non l'abbiamo fatto perché Caffaro a livello internazionale è un marchio di altissimo prestigio. Ripartire da zero con un altro brand sarebbe stato assolutamente antieconomico. Tale confusione purtroppo ci penalizza».

Caffaro Brescia Spa, insieme a Caffaro Industrie S.p.A. e ad altre cinque società operative nel settore della distribuzione e produzione della chimica, fa parte di Caffaro Finanziaria, controllata dal Gruppo Bertolini. Secondo le previsioni del management, nel 2014 il fatturato di Caffaro Finanziaria, che oggi conta 350 dipendenti, dovrebbe sfiorare quota 200 milioni di euro con 4 stabilimenti in Italia.

mercoledì 21 maggio 2014

Farmo presenta gli Acchiappi, i frollini panna e cacao senza glutine

Frollini senza glutine, gli Acchiappi Farmo nascono dall'incontro tra un impasto alla panna e un delizioso composto al cacao, sapientemente amalgamati.

 

Confezionati in una pratica confezione da 200 gr - che mantiene la fragranza dal primo all'ultimo biscotto - sono pronti per essere gustati, senza la difficoltà di preparare in casa due impasti separati con consistenze diverse, spesso complessi da amalgamare con un buon risultato. Pensati per una colazione energetica o per una merenda ricca e sfiziosa, gli Acchiappi sono ideali inzuppati nel latte e si accompagnano piacevolmente al caffè, al cioccolato ed al tè caldo; ma non è tutto…questi simpatici frollini sono perfetti anche sgranocchiati insieme ad un rinfrescante  succo di frutta o con uno yogurt al naturale; da provare con un cremoso yogurt alla vaniglia, per un momento di pura golosità. Gli Acchiappi sono preparati in un innovativo stabilimento italiano secondo la ricca ricetta tradizionale, con ingredienti di alta qualità e senza l'aggiunta di conservanti e aromi, per nutrire con gusto e genuinità.  Marcati  con il logo di certificazione GF- Gluten Free, gli Acchiappi sono disponibili presso farmacie, negozi specializzati, GDO e bar; come tutti i prodotti senza glutine Farmo, sono confezionati in modo sicuro, per conservarne inalterate le caratteristiche nutrizionali e di fragranza, senza rischi di contaminazione.

 

 

Inaz acquisisce il controllo di Nilobit CZ e potenza la sua offerta

Novità in arrivo per chi si occupa di gestire provvigioni e contributi degli agenti di commercio. Inaz arricchisce la propria offerta di software gestionali dedicati alle imprese e agli studi professionali con Gestione Agenti, l'applicativo web firmato da Nilobit CZ, di cui Inaz ha recentemente acquisito la quota di maggioranza. «Con l'acquisizione di Nilobit -dichiara Linda Gilli, presidente e amministratore delegato di Inaz- aumenta il valore della nostra offerta di software e servizi e si conferma la nostra vocazione a proporre soluzioni specifiche e su misura per tutte le realtà che mettono le persone al centro e ricercano gli strumenti più avanzati e tecnologici per organizzarle». Gestione Agenti è il perfetto esempio di come una sinergia fra due aziende porti allo sviluppo di una proposta unica e di alto livello. È il risultato di un'ampia esperienza che unisce competenze di ogni tipo: IT, sviluppo software, conoscenza normativa in tema di lavoro, previdenza e fisco. Tutto questo consente di offrire un software sempre accessibile via web ricco di funzioni e facile da utilizzare, perfetto per tenere sotto controllo ogni obbligo fiscale e adempimento previsto dalla complessa normativa che regola il rapporto tra agenti di commercio e azienda, compresi quelli relativi a Enasarco. «La famiglia Inaz si allarga per inglobare una realtà di grande interesse che ci permetterà di arricchire la nostra offerta -spiega Linda Gilli, presidente e amministratore delegato di Inaz-. Assieme a Nilobit offriremo ai nostri clienti nuovi prodotti web-based per la gestione degli strumenti aziendali, portando in Inaz l'esperienza e le competenze di un team professionale di altissimo livello. Inoltre questa acquisizione comporta per noi l'occasione per entrare per la prima volta nel mercato ceco». Nilobit ha infatti le sue strutture di produzione, gestione e vendita a Praga e a Bratislava, oltre che a Bologna, dove ha mosso i primi passi. Con uno staff di 10 persone, segue clienti italiani ed europei dalla fase di start-up all'assistenza post vendita. Fabio Fantoni e Davide Baravelli, soci fondatori di Nilobit CZ, commentano così l'operazione: «Già negli anni scorsi avevamo sviluppato accordi commerciali con Inaz, dopodiché è nata l'idea di portare avanti una vera e propria partnership. Ci è piaciuto subito il progetto che Inaz ci ha proposto, perché ci consente di far parte una realtà industriale seria e conosciuta, dotata di un'ampia rete di vendita». Caratteristiche del prodotto - Gestione Agenti risolve a chi si occupa degli agenti di commercio moltissimi problemi: dalle certificazioni agente relative a contributi Enasarco, Firr e indennità suppletiva di clientela, alle indennità (meritocratica e di mancato preavviso, con relativa certificazione), fino alla corretta gestione della lettera agente per cessazione rapporto. E ancora, consente il calcolo di ulteriore indennità suppletiva di clientela ed eventuale patto di non concorrenza, crea lo storico dei dati di agenti e provvigioni, elabora il PGD utile per le aziende con oltre 100 agenti. Calcola le provvigioni, invia la fattura in nome e per conto dell'agente (oppure, fattura proforma) e passa i dati alla contabilità per il pagamento. Serve anche agli agenti stessi, che possono verificare online (attraverso un portale dedicato, anche in versione mobile) contributi e fatture. La sicurezza è massima, grazie all'accesso alle informazioni profilato per ciascun utente e l'utilizzo del protocollo https. Inaz garantisce la continua manutenzione contrattuale e normativa e fornisce consulenza tecnica e applicativa.

www.inaz.it

Veratour, partita campagna di comunicazione al consumer

Da metà aprile è partita la campagna di comunicazione al consumer di Veratour.

Un notevole investimento riconferma l'importante collaborazione con Radio Italia, focalizzata sul valore che le due aziende hanno in comune ovvero il Made in Italy.

A questa operazione si affiancano una mini campagna su periodici per gli speciali turismo, affissioni nei mesi più vicini all'estate e una campagna di iniziative sul web.

Dall'12 al 17 maggio Veratour è inoltre presente anche sul mezzo televisivo, in particolare su Canale 5 rete Mediaset, tramite Telepromozioni all'interno della popolare trasmissione "Striscia la Notizia" in orario prime-time.

Le telepromozioni prevedono, per ogni puntata, la partecipazione delle Veline, del Gabibbo e – per due puntate – anche della Panteravera, la mascotte dei Superminiclub dei Veraclub.

Le Veline compaiono in una sorta di "agenzia dei sogni", promotrici dei valori del brand: vacanze in villaggi dallo stile Made in Italy, soggiorni in luoghi di grande bellezza, vantaggi economici legati alla prenotazione anticipata.

Commenta Massimo Broccoli, Direttore Commerciale: "Veratour ha voluto enfatizzare al grande pubblico che il proprio prodotto è acquistabile solo all'interno delle Agenzie di Viaggio, riconfermando così la nostra scelta distributiva che riguarda esclusivamente le Agenzie di Viaggio. Trasferire un concetto inequivocabile come questo, investendo nel momento di massimo picco di prenotazioni, punta a farci percepire dalle Agenzie come partner affidabile e leale, col quale continuare seriamente a crescere".

La volontà di Veratour di essere presente sul piccolo schermo non si esaurirà nella settimana di maggio; il tour operator italiano leader nel settore dei Villaggi Vacanze sta lavorando ad un progetto del tutto nuovo, ideando e finanziando la produzione di uno spot per una pianificazione tv da lanciare nei prossimi mesi.

Sarà, infatti, prodotto e realizzato nel mese di giugno, in un villaggio Veraclub in Sardegna, il nuovo spot Veratour  dal titolo "Inno d'Italia".

Lo spot vuole essere un omaggio corale al Made in Italy che da sempre ne ispira l'offerta turistica. Anche se i Villaggi Veraclub sono ai quattro angoli del mondo e nei luoghi più esotici, lo stile e il servizio per gli ospiti rispecchiano il meglio dell'Italia, e questo nello spot viene originalmente sottolineato facendo cantare l'Inno di Mameli a una moltitudine di persone di tutte le etnie, sia clienti che dipendenti di Veratour, per concludere con il claim ormai consolidato "Made in Italy Veratour: i Villaggi nel mondo più italiani del Mondo".

"Anche quest'anno abbiamo stanziato un importante investimento per la comunicazione al consumatore finale che si affianca alle numerose iniziative che quotidianamente realizziamo per il nostro canale distributivo, le agenzie di viaggio. Oltre alla corposa campagna con Radio Italia, riconfermata e ampliata a seguito degli ottimi riscontri dell'anno passato, quest'anno dopo alcuni anni abbiamo deciso di tornare sui canali televisivi con un importante investimento nelle telepromozioni della nota trasmissione Striscia la Notizia su Canale 5, in orario prime time. Con il progetto, inoltre, della realizzazione dello spot televisivo intendiamo continuare a comunicare sul mezzo Tv. Tutti i nostri sforzi e pianificazioni in comunicazione intendono rimarcare e promuovere fortemente il "Made in Italy" nei nostri villaggi, uno dei valori base che contraddistinguono il nostro format di vacanza." - afferma Stefano Pompili Direttore Generale Veratour –".

Bellezza, i dati Aicpe: quasi un milione i trattamenti di medicina e chirurgia estetica eseguiti nel 2013

Quasi un milione di interventi estetici eseguiti in Italia nel 2013, per la precisione 956.500. È quanto emerge dall'indagine condotta dall'Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica tra i chirurghi plastici italiani. Il 75% degli interventi è costituito da trattamenti non chirurgici di medicina estetica, mentre il restante 25% da chirurgia plastica estetica. In totale, rispetto al 2012 il numero degli interventi eseguiti nel 2013 è aumentato del 3,5%, con una distinzione: quelli di chirurgia plastica estetica sono diminuiti del 5,5%, mentre quelli di medicina estetica sono cresciuti del 6,8%.
«L'indagine condotta tra i chirurghi plastici italiani è un indicatore importante per capire l'andamento del settore nel nostro Paese - afferma Mario Pelle Ceravolo, presidente di Aicpe -. È dal 2011 che Aicpe effettua un'indagine su grandi numeri e su larga scala dedicata alla chirurgia plastica estetica, offrendo così uno spaccato su ciò che avviene nel nostro paese. Medicina e chirurgia estetica continuano ad avere, in Italia come nel resto del mondo, una forte attrattiva: la crisi si è fatta sentire, ma non in modo così accentuato come si sarebbe potuto immaginare. Lo testimonia l'interesse costante verso il settore e il continuo afflusso di nuovi pazienti, che nel 2013 sono stati 112.500 per la chirurgia plastica e 126.000 per la medicina estetica».
Piuttosto che rinunciare alla cura del proprio aspetto, molti si orientano verso trattamenti mini-invasivi e questo può spiegare, almeno in parte, la continua crescita della medicina estetica.
Per quanto riguarda gli interventi di chirurgia plastica estetica, nelle prime posizioni ci sono interventi che riguardano il corpo: al primo posto si conferma, come già nel 2012, la liposuzione (44.464 interventi, -15% rispetto al 2012), seguita dall'aumento del seno (33.481 interventi, +6,4% rispetto al 2012). «La mastoplastica additiva nel 2012 era "scivolata" al quarto posto, soprattutto a causa dello scandalo delle protesi Pip, riempite in modo fraudolento con silicone industriale, che aveva scoraggiato molte donne a sottoporsi all'intervento - commenta il segretario Aicpe, Pierfrancesco Cirillo -. Oggi invece è in ripresa e si conferma come l'intervento più richiesto dalle donne». Il terzo posto è occupato dalla blefaroplastica, ossia il ringiovanimento dello sguardo (31.982; -23.8%); in forte crescita è la rinoplastica (23.892, +55.4%). Per quanto riguarda la medicina estetica, la stragrande maggioranza dei trattamenti riguarda il viso: al primo posto si conferma, per il terzo anno consecutivo, l'acido ialuronico (289.607 trattamenti, + 14.5% rispetto al 2012), seguito da tossina botulinica di tipo A (223.500 trattamenti, +10.4%) e l'idrossiapatite di calcio (filler di lunga durata) i cui numeri sono triplicati e raggiungono oggi 45.000 procedure (+72.8%)».
La fascia d'età più rappresentata tra i pazienti è quella dai 35 ai 50 anni, un'età in cui si ha «maggiore consapevolezza e decisionalità, unite a una maggiore possibilità economica» aggiunge Cirillo. Per quanto concerne le regioni italiane dove esercitano i chirurghi, trionfano Lombardia (20,57%), Lazio (20,31%) ed Emilia Romagna (12.50%): «Bisogna tuttavia rilevare la tendenza, ormai consolidata da anni, dei pazienti che dal Sud Italia si spostano al Centro o al Nord per eseguire i trattamenti» puntualizza Cirillo.
Gli interventi eseguiti su minorenni (3.781, lo 0,4% del totale) hanno riguardato problematiche di tipo funzionale o sociale (come otoplastica, rinoplastica, gigantomastia). I fenomeni dei "baby boobs" e "baby tox" non riguardano invece l'Italia: non si registra infatti nessun intervento di aumento del seno o tossina botulinica tra i minori di 18 anni.

I dati più importanti emersi dall'indagine Aicpe 2013.

- Chirurgia plastica. Al primo posto tra gli interventi di chirurgia plastica estetica più eseguiti si conferma la liposuzione, già al primo posto nel 2012 (44.464 interventi, -15% rispetto al 2012). Secondo posto per l'aumento del seno, la mastoplastica additiva (33.481 interventi, +6,4% rispetto al 2012), seguita da blefaroplastica, ossia il ringiovanimento dello sguardo (31.982; -23.8%); rinoplastica (23.892, +55.4%); trapianto di grasso autologo (23.875, -29,9%).
- Medicina estetica. In medicina estetica il trattamento più eseguito si conferma, per il terzo anno consecutivo, l'acido ialuronico (289.607 interventi, + 14.5% rispetto al 2012), seguito da tossina botulinica di tipo A (223.500 interventi, +10.4%); idrossiapatite di calcio (filler di lunga durata) che ha triplicato i suoi numeri, arrivando a 45.000 procedure (+72.8%); peeling chimico per il ringiovanimento del volto (con 31.017 interventi, +8.1%); laser depilazione (24.750 interventi, -4.8%).
- Età. Le persone tra i 35 e i 50 anni sono quelle che fanno più ricorso al chirurgo plastico costituiscono il 42% del totale. Di questi, il 34.81% è costituito da donne. I pazienti tra i 19 e i 34 anni sono il 25.4%; quelli tra i 51 e i 64 anni il 25.2%.
- Gli uomini rappresentano il 17.8% dei pazienti che si sono rivolti a un chirurgo plastico
- Nuovi pazienti: Nel 2013, i pazienti che hanno eseguito un intervento di chirurgia plastica estetica per la prima volta sono stati 112.500, mentre quelli che per la prima volta si sono approcciati alla medicina estetica 126.000.
- Minorenni. Nel 2013 i chirurghi plastici hanno ricevuto 5.100 richieste per interventi su minorenni. Gli interventi eseguiti sono stati invece 2.603 (il 51% rispetto alle richieste). Tra questi: nessuna mastoplastica additiva per fini estetici e nessuna iniezione di tossina botulinica, ma interventi legati a problematiche funzionali o sociali.
- Operazioni "correttive". Il 16% delle operazioni totali di chirurgia plastica (37.884) sono state operazioni secondarie, ossia interventi eseguiti dopo che il primo intervento non è andato a buon fine. Di questi interventi il 31,1% è stato fatto dallo stesso dottore che ha operato la prima volta, il 54,4% ha operato pazienti operati la prima volta da un altro collega italiano mentre nel 14,4% dei casi la prima operazione è stata eseguita da un collega straniero.
- Regioni. La Lombardia si rivela la regione in cui esercitano più chirurghi (20,57%) quasi a parimerito con il Lazio (20,31%); seguono l'Emilia Romagna, con il 12.50% degli intervistati e il Veneto (7,81%).
- Nota metodologica. L'indagine, che è stata condotta con un questionario online a cui hanno risposto 283 medici (3 risposte sono state scartate in quanto non coerenti), si riferisce ai chirurghi plastici che esercitano in Italia (1.500), mentre sono esclusi i medici non specialisti o detentori di altre specialità che eseguono trattamenti a fine estetico. I numeri totali devono quindi considerarsi sottostimati rispetto agli interventi estetici eseguiti in Italia.

www.aicpe.org

Whirlpool, crescita economica al Technology Forum Ambrosetti

Promuovere l'innovazione come leva per tornare a crescere. È con questo obiettivo che la multinazionale leader nella produzione e commercializzazione di elettrodomestici parteciperà alla terza edizione del Technology Forum 2014.
Una due giorni di incontri, organizzata da The European House-Ambrosetti il prossimo 23 e 24 maggio a CastelBrando (Cison di Valmarino) in provincia di Treviso, che accoglierà esperti e decisori per discutere di tecnologia, imprenditorialità e creatività.
"Il Forum rappresenta un'importante occasione di dialogo con i protagonisti del mondo scientifico tecnologico e finanziario", ha dichiarato Mauro Piloni, VicePresident Advanced Development and Cross Product Categories di Whirlpool.
Il manager, che ricopre anche il ruolo di Presidente di SIFood, l'associazione che riunisce 16 soggetti attorno ai temi della tracciabilità del cibo per ridurre gli sprechi alimentari e di packaging lungo tutta la filiera avvalendosi della collaborazione tra imprese in un'ottica di rete, formazione e occupazione all'interno del sistema economico regionale e nazionale, ha aggiunto: "Innovazione, educazione e spirito imprenditoriale sono alla base della crescita di un'azienda. In Italia abbiamo scelto il sito di Cassinetta di Biandronno sul quale investire fortemente per creare un polo integrato in cui si complementino produzione, sviluppo di prodotto e ricerca scientifica con competenze d'avanguardia a livello mondiale. Un sito che diventerà inoltre il primo polo dell'elettrodomestico da incasso d'Europa entro la fine dell'anno ".
Mauro Piloni interverrà venerdì 23 maggio all'interno del panel "Foster innovation through collaborative networks" nel quale, coordinati da Guido Romeo, Science Editor di Wired si alterneranno: Riccardo Pietrabissa, Professore presso le Università di Brescia e il Politecnico di Milano; Paolo Mantelli, Vice President di Orlikon Drive Systems Segment e Maria Chiara Carrozza, scienziata e Membro della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati.

www.whirlpoolcorp.com
www.whirlpool.it

Investimenti italiani in Medio Oriente: nella Ajman Free Zone possibile creare una società di servizi in 2 ore

Presentati alla business community italiana i vantaggi di operare nella Ajman Free Zone

I dirigenti della Ajman Free Zone Authority, una delle aree di libero scambio più avanzate e più grandi del Medio Oriente, guidati dal General Manager Mahmood Al Hashemi, hanno concluso il tour di presentazioni alla business community italiana per esporre tutti i benefici di investimento per le aziende tricolore interessate ad espandere il loro business in Medio Oriente e nei mercati internazionali.

"AFZA è sede di oltre 10.000 aziende di diversi settori e dimensioni e ha dimostrato di essere un'area strategica per le imprese di tutto il mondo che intendono estendere la propria visibilità e raggiungere i consumatori del Medio Oriente e non solo. In particolare, siamo convinti che le eccellenze del Made in Italy possano trovare ulteriore competitività globale e impulso nella nostra offerta unica che può contare, tra le altre cose, su tempi di costituzione societari velocissimi, esenzione totale di tasse per importazioni ed esportazioni, costi di energia e di affitto bassissimi e infrastrutture a livello mondiale come ad esempio il nostro porto", ha commentato Mahmood Al Hashemi, General Manager di AFZA.

Il Porto di Ajman, con oltre 52.000 metri quadrati di area di deposito coperto per accogliere tutti i tipi di merci, è uno dei più attivi porti della regione ed è considerato il migliore porto di raccordo negli EAU. Il successo dell'operazione del Porto di Ajman, finalizzata con il gruppo Hutchison Whampoa, il più grande operatore portuale al mondo, va individuato nell'approccio focalizzato sul cliente. I bassi costi di gestione, l'alta frequenza di navi insieme ai prezzi allettanti per il deposito delle merci hanno giocato un ruolo chiave nello sviluppo dell'hub.

"La Zona Franca di Ajman è in continua espansione e stiamo costruendo nuove strutture all'avanguardia per soddisfare le diverse esigenze di investimento", ha proseguito Al Hashemi. "Ad esempio, AFZA sta costruendo magazzini a partire da 100 m2, stimolando le piccole aziende ad investire in spazi più linea con le proprie esigenze. Allo stesso tempo le aziende che intendono prendere in affitto strutture più ampie avranno l'opportunità di affittare unità multiple. Questa tipologia di sviluppo, chiamato Magazzino Smart, è uno dei primi di questo tipo negli EAU ed è stato concepito tenendo presente i bisogni del mercato delle piccole unità di magazzino".

"Ulteriori opportunità di visibilità per le imprese italiane – ha concluso Al Hashemi - saranno generate nei prossimi anni anche dagli EXPO di Milano 2015 e di Dubai 2020. Per questo, contiamo di aumentare esponenzialmente il  numero di aziende italiane nella nostra zona franca anche per business di ultima generazione come l'e-Commerce. In questa direzione, AFZA fornisce licenze agli investitori rendendo conveniente per loro condurre le attività di e-Commerce grazie a un bouquet di accordi finanziari ben strutturati e politiche aziendali sull'offerta davvero vantaggiose".

venerdì 9 maggio 2014

UK, Majestic Wine sceglie Berlucchi

Cuvée Imperiale Brut primo Franciacorta nella lista del top retailer UK

 

 

Guido Berlucchi è il primo Franciacorta ammesso nel prestigioso assortimento di Majestic Wine, top wine retailer del Regno Unito con oltre 200 punti vendita in tutto il paese.

Il Franciacorta selezionato dall'esigente giuria di Majestic è Cuvée Imperiale Brut, vino-icona della casa di Borgonato, discendente diretto di quel Pinot di Franciacorta che nel 1961 diede l'avvio al "miracolo enologico" franciacortino.

 

Cuvée Imperiale Brut nasce da uve Chardonnay (90%) e Pinot Nero (10%), spremute delicatamente in presse a piatto inclinato. Ai vini base dell'annata sono aggiunte riserve di annate precedenti, dopo l'imbottigliamento con aggiunta di sciroppo di zucchero e lieviti, l'affinamento sui sedimenti perdura almeno 18 mesi prima della sboccatura.

 

"L'essere scelti da una catena prestigiosa come Majestic, cinque volte "Best Wine Merchant" per i lettori di Decanter, è un privilegio per la Guido Berlucchi e per la Franciacorta", dice Paolo Ziliani, consigliere delegato al commerciale e al marketing. "La partneship rafforza ulteriormente il nostro settore export in un paese che ha visto aumentare le importazioni di Franciacorta del 27,7% lo scorso anno. È segno di un interesse crescente per il nostro territorio, la conferma del gradimento per una tipologia che si esprime a livelli complessivi elevati, e in costante crescita. Siamo certi che i consumatori inglesi, notoriamente estimatori degli sparkling più pregiati, sapranno apprezzare l'eleganza e la complessità del nostro Franciacorta".

  
 

MEGA, l’azienda internazionale fondata da un Italiano che apre le frontiere delle software solutions per la governance operativa

L'Application Portfolio Management, nuova frontiera e motore per il business. Continua la Survey.

 

MEGA International è stata fondata da Lucio de Risi nel 1991 a Parigi, da subito con una vocazione internazionale. Oggi è presente con 9 filiali in tutto il mondo e con una solida rete di partner qualificati, per intervenire a supporto del business e della complessità aziendale.

Obiettivo di MEGA (http://www.mega.com/it) è offrire una gamma di soluzioni software, in grado di supportare la governance operativa aziendale in un contesto di innovazione continua.

Per farlo, ha scelto di concepire e implementare "HOPEX", una piattaforma integrata, agile, capace di fornire alle aziende strumenti per la gestione dei Processi, dell'Enterprise Architecture, dell'IT Portfolio, della Digital Transformation, della Corporate Governance, Risk & Compliance.

Nella volontà di anticipare le evoluzioni del mercato e le esigenze dei clienti, MEGA ha deciso di accendere i riflettori sul tema specifico dell'Application Portfolio Mangement (APM) dando vita al Progetto di Ricerca e Survey dal titolo "Quando l'Application Portfolio Management diventa un 'motore' per il Business".

La practice di Application Porfolio Management è finalizzata alla gestione del parco applicativo aziendale che, ad oggi, si configura sempre più come elemento discriminante e di massima attenzione sia per le strutture IT sia per le strutture di business. L'APM diventa materia di studio, in primis grazie al contributo delle aziende che stanno già partecipando, e grazie al coordinamento in termini di analisi e collaborazione da parte di ABI Lab, il Centro di Ricerca e Innovazione per la Banca dell'Associazione Bancaria Italiana, e da parte del Dipartimento di Studi per l'Economia e l'Impresa dell'Università del Piemonte Orientale, rappresentato dal prof. Roberto Candiotto e dalla dott.ssa Silvia Gandini.

La valutazione del grado di conoscenza dell'Application Portfolio Management e la sua relativa diffusione all'interno di complesse realtà aziendali italiane, costituiranno il punto di partenza affinché la  Survey risulti efficace nel valutare il livello di integrazione fra IT Strategy e Corporate Strategy, e nel comprendere come il ruolo dell'IT Manager è cambiato e sta cambiando, nel corso degli ultimi anni.

La trasformazione delle risposte dei partecipanti al progetto di ricerca in risultati di dettaglio e di analisi, offrirà un quadro aggiornato della situazione e, soprattutto, darà voce ad una molteplicità di interventi utili al mondo IT.

I partecipanti alla Survey, oltre a ricevere un rapporto dettagliato del progetto, avranno la possibilità di programmare un "benchmark meeting" con MEGA.

Unioncamere Lombardia premia Inaz per la responsabilità sociale d'impresa

La società milanese si distingue per i progetti di sostenibilità ambientale, per la qualità del lavoro e delle relazioni con il personale e per le iniziative nei confronti della società civile. Linda Gilli: «Investire in CRS vuol dire gettare le basi per il futuro»

Un progetto Famiglia-Lavoro che aiuta i neogenitori con orari flessibili, lavoro a distanza, tutoring nel periodo di congedo e una convenzione con un asilo nido vicino all'ufficio. Un sistema premiante per i dipendenti che tiene conto di competenze produttività e qualità. Puntuali indagini interne su clima e benessere organizzativo in azienda. Grazie a una serie di azioni concrete che si inseriscono nella categoria multiforme della CSR - responsabilità sociale d'impresa, anche quest'anno Inaz, storica società milanese specialista in software e servizi per amministrare il personale e gestire le risorse umane, è nella lista delle 137 realtà premiate da Unioncamere Lombardia nell'ambito dell'iniziativa "Imprese Responsabili". L'obiettivo del premio selezionare le buone prassi aziendali per la responsabilità sociale e valorizzare e far conoscere le imprese che si distinguono per il comportamento esemplare nei confronti non solo del personale, ma anche della società e dell'ambiente. Linda Gilli, presidente e amministratore delegato di Inaz, spiega che cosa significa "responsabilità sociale" nella sua impresa: «È prima di tutto una prassi e una cultura, che coltiviamo in azienda da oltre sessantacinque anni e che diffondiamo all'esterno con seminari, pubblicazioni e convegni. La nostra convinzione è che investire in CRS voglia dire gettare basi solide per il futuro, costruendo un'azienda solida e in grado di resistere alle difficoltà». Una scelta condivisa da un numero crescente di imprese lombarde: Unioncamere Lombardia l'anno scorso aveva premiato 78 imprese, quest'anno invece sono 137. «Un buon segno -commenta sempre Gilli- perché oggi più che mai l'azione delle imprese lombarde a favore del bene comune si rivela importante per ridare fiato a un territorio alle prese con gli effetti della crisi». Uno dei progetti che Inaz considera il proprio fiore all'occhiello si chiama Famiglia-Lavoro, ed è dedicato ai neo-genitori che hanno bisogno di un aiuto nel conciliare vita lavorativa e familiare. Orari flessibili, possibilità di lavorare a distanza in caso di emergenze familiari, impiego del part-time e tutoring per seguire i dipendenti prima, durante e dopo il congedo parentale con percorsi di aggiornamento e formazione: questi gli interventi che hanno un duplice vantaggio, spiega ancora Linda Gilli: «da un lato il dipendente, nella stragrande maggioranza dei casi donna, evita quello stop al proprio sviluppo professionale e retributivo che poi si ripercuote sulla propria carriera e anche sulla famiglia. Dall'altro l'azienda mantiene al proprio interno risorse e competenze preziose, continua a coltivare le proprie risorse e crea un clima sereno, motivante e produttivo».

www.inaz.it